E' importante sapere che questo è un freebook, tutti i dati, persone, luoghi e accaduti descritti sono solo frutto della mia fantasia. Non è un diario vero anche se i fatti sono comunque molto realistici e si basano in parte su fatti reali.

Thursday, December 29, 2011

29 Dec 2011

 Scommetto che avete sentito almeno una volta nella vostra vita il detto "Mangiare per vivere e non vivere per mangiare". E' un detto giusto, sono completamente d'accordo per quanto riguarda le persone normali. Per quanto riguarda me invace mi chiedo perchè continuo a mangiare se non voglio prprio vivere. L'ultima volta che ho pranzato con mia madre, lei una donna in fondo buona, che però in profondo di sè sente un grande odio nei miei confronti. Non la biasimo affatto, anzi penso che sia meglio così. E' buono non affezionarsi ad una casa o a qualcuno. Il problema è che lei è convinta di dover essere come quelle madri della televisione che pubblicizzano i biscotti e le torte fai da te. Questo è un grande problema. Lei non può essere una brava madre, è semplicemente contro natura nei suoi confronti. Ebbene, l'ultima volta a prnazo ha preparato un polpettone ripieno di carne, formaggio e peperoni: una cosa disgustosa al massimo del possibile. Mi ha costretto con la forza di mangiarlo anche sapendo che il solo pensiero mi fa venire il vomito alla gola. Io volevo rispondere a quegli insulti che mi mandava in contro, non so perchè ma non l'ho fatto. So bene che infondo non può farmi nulla. Cosa potrebbe farmi, darmi uno schiaffo? mettermi in punizione? proibirmi le uscite? farmi andare a letto senza cena? Sono cose ridicole. Non soffro se ricevo pugni, fuguriamoci uno schiaffo. Non le chiedo quasi mai soldi, solo quello che mi è indispensabile, e anche in questo caso non chiedo mai abbastanza. Non esco mai per il solo piacere di escire di casa. E andare a letto con lo stomaco vuoto sarebbe una benedizione. Odio la mia vita. Per colpa sua non riesco e non riuscirò mai a provare priacere nel mangiare. Mi ricorderà sempre quei momenti di quando, tanto tempo fa, ancora piccolina, ero già costretta a mangiare queste schifezze.
Sicuramente vi state chiedendo perchè odio tutto quel ben di Dio, che io chiamo schifezza. Un motivo è sicuramente il fatto che sono sempre stata costretta con la forza a mangiare. Poi odio la consistenza di molti cibi. Spesso per me mangiare cose tipo la carne troppo morbida mi fa pensare che sto mangiando qualcosa di viscido come una lumaca (anche se in realtà mi viene di pensare di peggio ma non voglio farvi togliere l'appetito per sempre). Odio il gusto di molte cose. Odio la consapevolezza di quello che sto mangiando. Odio sapere che quel pollo una volta era vivo (anche se so molto bene come vangono trattati gli animali da carne oggi, e credetemi: i bambini in Kenya che muoiono di fame sono felici in confronto a queste povere bestiole). Odio me stessa per non riuscire a controllare i miei sentimentim in quanto molto negativi.
La conclusione? Ieri ho detto di essere del tutto sociopatica, che non posso provare assolutamente nulla, ma ora mi rendo conto che provo almeno questo. Sono fortunata, vero?

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