E' importante sapere che questo è un freebook, tutti i dati, persone, luoghi e accaduti descritti sono solo frutto della mia fantasia. Non è un diario vero anche se i fatti sono comunque molto realistici e si basano in parte su fatti reali.

Thursday, November 24, 2011

24 Nov 2011


La mia vita fa schifo ogni giorno di più. Oggi decido di descrivere ciò che è successo più o meno un mese fa, cioè nel giorno del mio compleanno. Vi chiederete come mai non l'ho fatto quanto era ancora tutto completamente fresco, ecco la risposta: le cose che ho passato dovevano essere riviste con più distanza, non potevo nemmeno provare a descrivere ciò che provavo. Ero troppo confusa. Ebbene è un giorno che odio. Il giorno del compleanno solitamente la gente è felice e tutto, io invece lo detesto con tutto il cuore (ammesso che io ne abbia uno). Non mi piace festeggiarlo, odio tutti sti baci e abbracci, non voglio la torta (anche se sono il mio paradiso) e non voglio regali. E' qualcosa che semplicemente mi fa andare fuori di testa. Il fatto che io la pensa così deve per forza significare che io sia strane e nonostante io lo sappia meglio di tutti gli altri vedendo la mia stessa madre (che sinceramente io mi sento completamente estranea) che me lo dice piangendo e dicendomi che questi sono tutti geni di mio padre e che io non posso cambiare nulla. Ha detto anche che non ce la fa più a resistere con me e che devo trovare un lavoro al più presto e che io me ne vada di casa. Per spiegarmi meglio, non stava scherzando.
Odio le faste e i compleanni (compreso il Natale), che c'è di strano. Non lo volevo festeggiare. Volevo solo che fosse una giornata come tutte le altre, ma non lo era per me.
Mi ha detto che da quanto mio padre se n'è andato io sono diventata così come sono adesso. Visto che troppo chiaramente non le piace come sono fatta, vuol dire che devo cambiare. Devo di nuovo essere la vecchia me: quella strana secchiona che tutti odiavano, che non si truccava, vestiva solo in maglioni e jeans e non aveva altri amici che quelli falsi a cui faceva i compiti ma sempre sorridente. Ora sono ancora simile a quella che ero ma sono più sociale e femminile, non che la cosa mi piaccia (preferirei essere quella che ero) ma so che ne avevo bisogno. Fino a poco fa non sapevo nemmeno parlare con la gente, adesso sono riuscita a imparare un po' e mi trovo meglio a parlare con gli altri.
Il ragazzo che ci provava con me adesso è convinto che siamo fidanzati, il che io li ripeto tutto il giorno che non è vero, allora lui ribatte che siamo amanti il che non è nemmeno vero.
Odio la mia vita. Vorrei così tanto suicidarmi...

Thursday, November 17, 2011

17 Nov 2011


La mia vita fa semplicemente schifo. Ogni cosa è stata creata dal Supremo Signore appunto per darmi fastidio e rovinarmi la vita che è già abbastanza miserabile.
Ho litigato con mia madre perché non volevo che stesse con quel tipo che non mi ha fatto nemmeno ancora conoscere. Ma suppongo sia un bastardo come tutti gli uomini in generale, non ci sono mai eccezioni. Lei ha capito che la cosa non mi va "del tutto bene" e quindi mi ha "chiesto" se possiamo parlare solo noi due da sole: e io sapevo già che ero nei guai. Mi ha detto che non vuole rimanere da sola per il resto della sua vita e che io non posso chiederle di farlo. Io cercavo vi ignorarla e di rispondere a tutte le domande quello che lei voleva sentire, ovviamente le ho detto che non mi va del tutto bene che un tipo che io nemmeno conosco fotta mia madre solo perché lei non si vuole sentire sola per il resto della sua vita.
Io essendo una attrice abbastanza buona e sapendo per esperienza che per sopravvivere in questo mondo crudele bisogna fare finta di rispettare colui da cui si dipende, in poche parole leccare il culo a chi ci nutre. E' l'unico modo per chi come me ha il solo diritto di vivere.
In questo modo cercavo di far finta di essere ubbidiente e le ho detto che può fare quello che vuole se ci tiene tanto e che a me non me ne frega nulla. Lei ovviamente mi ha fatto un culo tanto con i suoi argomenti; che poi non valgono nulla in pratica, e io ho detto solo questo facendo finta di ascoltarla. A lei la cosa non piaceva per nulla. Anche mio padre si comportava in questo modo davanti a lei. Assorbiva tutto senza ribattere e in fine dire "fai quello che ti pare". E' il mio modo di litigare con lei.
Io mi rendo conto di essere una sociopata (cioè qualcuno che non prova alcun genere di sentimenti), non sento mai rabbia, amore, tristezza, non sento mai pietà per nessuno... Per me quello che mi ha detto non mi ha fatto alcun genere di fastidio. So che mi conviene dirle scusa anche se non ne ho alcuna voglia. So anche che però i suoi soldi sono indispensabili per il mio futuro.
A scuola oggi c'era sciopero, all'inizio nessuno voleva entrare. Io ero troppo seccata per stare con i miei compagni e decidere se fare filore o meno. Sono entrata senza preoccuparmi di nessuno. Anche una mia compagnia è entrata, aveva troppa paura dei suoi genitori. Altri due invece sono entrati per chiurito. Alcuni sono entrati per dirci che dobbiamo uscire subito se no mettono una nota a quelli che hanno tirato. In questo modo sono rimasti chiusi dentro con noi perchè le prof gli hanno già visti.
 La giornata a scuola non è astata poi tanto male. In tutto eravamo circa la metà. Le prof non potevano spiegare niente e non volevano interrogarci perché potrebbe sembrare una punizione per chi è entrato. Abbiamo quindi più o meno chiacchierato. Io ho letto un bel manga. Mi ci è voluto tutto il giorno per finirlo ma la storia è stata davvrero interessante.
Ora sto cucinando il pranzo vediamo come finirà la giornata.
La mia vita fa letteralmente schifo....


Sono riuscita a fare pace con lei già lo stesso giorno. Che, bello... Vero?...

Saturday, November 12, 2011

12 Nov 2011


Ieri non ho proprio avuto modo di scrivere quello che ho vissuto. Sono tornata a casa proprio tardi e non mi sono potuta soffermare. Ma ora sono qui e ho abbastanza tempo da scrivervi tutto. A scuola non è andato male, ovviamente non mi ricordo poi così tanto di quello che è successo, ma ciò significa che non valeva ricordarlo. Non è poi così?
La mattina, io, invece di andare a scuola ho partecipato ad una manifestazione contro il governo e i tagli al budget. Ho girato per la città dalla prima mattina. Sommando tutti i chilometri che mi sono fatta saranno stati forse 30. E non sto scherzando. Ho passato tutto il mattino in compagnia dei miei due amici, con i quali la sera sono andata al ristorante cinese.
Mi sono data appuntamento con il mio amico, quello tutto apposto che piace da morire alla mia amica, per le sette, aveva proposto che mi sarebbe venuto a prendere. E' venuto mezz'ora in anticipo e io non ce l'ho fatta a prepararmi: sono uscita così com'ero. Secondo ciò che dicevano i nostri piani avremmo dovuto aspettare alla altra nostra amica circa un'ora e mezza, abbiamo aspettato ben due ore. C'è da chiedersi che cosa abbiamo fatto tutto questo tempo. Abbiamo girato per tutto il vicinato insieme. Io indossavo una maglitta a maniche corte e una felpa e lui camicia e giacca di pelle. A quest'ora c'erano circa 10 gradi e a me, sbottonata pure faceva caldissimo. Abbiamo scavalcato recinti di proprietà e accarezzato cani di strada. Le sue mani puzzavano di cane, appunto, e quindi ha deciso di trovare una fontana dove lavarle ste mani. Ancora non avevamo trovato la fontana ma abbiamo trovato una pozzanghera che ha peggiorato la situazione. Siamo scesi sotto terra, nei garage e nelle uscite di emerganza ascoltando la canzone "This is Halloween" di Marilyn Manson.
Il ristorante al quale volevamo andare era in un'altra città. Per andarci avevamo preso il pullman. Ci siamo divertiti tantissimo in generale. I miei due compari parlavano, tra altro (ma soptrattutto), di argomenti sconci. E solo perché io non partecipavo troppo attentamente alla conversazione pensavano che io stessi imparando da loro.
Siamo tornati a casa a piedi. Tutti quanti a braccetto.
Che bei ricordi di questa giornata.
Oggi invece sono stata a scuola. Mi sono vista con entrambi per tutto il tempo che ciò era possibile.
Dopo scuola sono andata con lui a comprare il regalo per la amica a cui ci piace appunto il mio amico. La commessa era super impacciata. Ci abbiamo messo 40 minuti a incartarlo. L'effetto è venuto da paura. Io personalmente controllerei prima se non si sente un ticchettio. Ci siamo divertiti tantissimo in generale.
Questo pomeriggio sono uscita con mia madre dopo forse 4 mesi che non uscivamo insieme. Io ho fatto in modo che notasse che c'è qualcosa che non va. Infatti adesso che si è lasciata con mio padre si è trovata un altro uomo. Non mi dispiace per mio pedre. Semplicemente non voglio che stia con chiunque. Ho intenzione di rendere la sua vita più difficile possibile.
Adesso stavo chattando con un ragazzo, amico del ragazzo con cui dovrei mettermi e l'ho invitato ad uscire. Questo dovrebbe farlo geloso.

Thursday, November 10, 2011

10 Nov 2011


Oggi ha scuola ho vissuto un horror dal vivo. Ho dimenticato a casa le chiavi e cellulare come mi è successo ieri. Ho sempre praticato un tipo di politica che fino a pochi mesi fa si era rivelato essere funzionante. Facevo i compiti ai miei compagni di classe che in cambio mi tolleravano ed erano più gentili con me. Oggi ho deciso che non manterrò più questo modo di fare perché ho notato che con la massa di idioti con i quali sono finita non vale la pena nemmeno di provare a commercializzarmi.
Oggi a casa mia doveva venire la mia amica a io prima di accoglierla ho dovevo fare le pulizie assolute di tutta la casa da sola. Ho spettato sulle scale per più di un'ora e quando la mia coinquilina è arrivata abbiamo scoperto che anche lei ha dimenticato le chiavi. Per fortuna la mia amica con le chiavi si trovava nei paraggi. Ho pulito tutto. Tutto luccicava come nuovo. Sono andata a prenderla a casa sua. Abbiamo passato a casa mia giusto un quarto d'ora e poi siamo uscite.
Tra un mese nella mia città ci sarà un piccolo incontro degli amanti dei manga e anime e anche se io non ne sono una grande fan sarà una bella esperienza andarci. Con la mia amica prepareremo dei costumi super sexy. Appena uscite di casa abbiamo chiamato il nostro amico per farci raggiungere nel negozio dei fumetti, è arrivato correndo. Abbiamo girato un po' tutta la città in cerca di materiali che ci sarebbero utili ma non abbiamo trovato nulla.
Domani vado con lui e lei al ristorante cinese. Sarà solo la seconda volta che ci vado ma penso che sarà bellissimo. Tra quattro giorni è il compleanno di una mia altra amica, anche lei amante delle anime e del Giappone in generale. Vogliamo farle un regalo che costa un sacco ma lo faremo tutti insieme.

Wednesday, November 9, 2011

09 Nov 2011


La giornata di oggi è stata abbastanza strana ma non del tutto male. Credetemi in confronto alle altre che possono liberamente dirsi la norma, questa di oggi è stato un dì da incanto. Sono andata a scuola, pioveva, ma non quando sono uscita di casa. Ho dimenticato l'ombrello, le chiavi di casa e il cellulare. Non sapevo che cosa avrei fatto se a casa non avessi trovato nessuno, il che sarebbe una cosa del tutto naturale. In compenso a tutto ciò non ho dimenticato i compiti che ho fatto per quel ragazzo di qui vi avevo parlato ieri. Era venuto nella mia classe tutto comodo a prendersi ciò che, tra virgoletta gli spettava. Io prima di entrare in classe gli avevo dati al suo compagno di classe che in questo modo avrebbe potuto usufluirne alla pari ma quello primo (al quale "spettavano") si è arrabbiato con me perché gli ho dati a quello e non a lui. Quando dopo che l'ora era finita è ritornato nella mia classe per restituirmi alcuni materiali mi ha portato anche il borsellino del ragazzo con cui mi ci vuole far mettere. Questo è stato un gesto dolcissimo e io dall'emozione mi sono arrossita. Ho fatto proprio una figura di merda. Il tipo con cui vuole che io mi finanzi è veramente uno a posto ed è anche abbastanza simpatico e anche carino (ma senza esagerare). Il suo unico problema è che è fin troppo silenzioso e chiacchiera troppo poco. E' un buon ascoltatore insomma ma un rapporto non potrebbe basarsi solo sulle decisioni prese da una parte. Mi piace sul serio il ragazzo ma ci provo con lui da forse due mesi e ormai sono seccata. Tutto la scuola sa che mi piace, lui compreso (tutto merito del raga numero 1). Dovevo riportargli il borsellino in classe, doveva essere una scusa. Quindi io alla pausa sono corsa nella sua classe. Lo ho incontrato sulle scale che stava scendendo e ciò mi ha impietrosita. Insomma mi ha presa di sorpresa e io non sapevo che fare.
Ho passato il resto della mia pausa a stare con quel ragazzo simpatico con qui ho fatto sabotaggio di proprietà privata ieri.
Ho invitato la mia nuova amica a casa mia domani. La mia coinquilina è fissata fino all'esagarazione con le pulizie. Ho sempre detto che siccome a casa nostra non viene mai nessuno allora non c'è tanto bisogno di tenerla tanto ordinata: mi sono scavata la fossa da sola. Adesso dovrò pulire e mettere a posto tutta la casa da sola... Comunque ho conosciuto questa mia nuova amica circa un mese e mezzo fa. Siccome io e lei andiamo estremamente d'accordo tutti credono che ci conosciamo da molto più tempo. Finalmente ho trovato una amica vera che mi ascolta sul serio, non una che sopporta la mia presenza nei paraggi (la quale fino a poco tempo fa era la mia migliore amica, e alla quale vorrò sempre un bene pazzesco perché io e lei insieme siamo una combinazione unica).
A proposito di scuola non sta andando tanto male. i miei progetti di scalare una classe sembrano realizzabili in un eventuale universo parallelo. Devo ancora parlarne alla preside della scuola, ma non voglio farmi trovare impreparata sull'argomento.
Ho ricevuto oggi la mia verifica di informatica, e ho preso un voto che sfiora il massimo che la professoressa ci ha assegnato. Comincio ad interessarmi alla materia perché è veramente interessante. Sono anche stata interrogata in astronomia. Devo dire che in confronto a quello che avevano detto gli altri, la mia esposizione meritava un premio nobel. Lo aveva affermato anche la professoressa stessa che però mi ha messo solo due voti più di quanto ha messo al resto della classe. Secondo me è perché si è arrabbiata (dentro) perché l'ho corretta davanti a tutta la classe che ci stava attentamente ascoltando che le stelle binarie non sono delle pulsar. Secondo lei la sovrapposizione delle due stalle binarie è una pulsazione. Questa parola le ha fatto venire in mente le pulsar e quindi ha detto che siccome le binarie pulsano (il che non so da dove lo è andata a trovare) quelle sono delle pulsar. La sua spiegazione è stata abbastanza lunga su questo. Io ovviamente stavo in piedi dietro di lei e dicevo, attraverso le espressioni del mio viso, che non possono ascoltare quello che dice. Ma ovviamente nessuno che si degnava di anche guardarmi.
Sono stata anche in palestra oggi. Finalmente gli esercizi cominciano a diventare più semplici.
Ho iniziato due disegni che però per mancanza di tempo non riesco a finire, magari ne troverò nei prossimi giorni.
Mi piacerebbe dirvi che nel presente sto leggendo tre libri contemporaneamente in tre lingue diverse (inglese, italiano e spagnolo) devo dire che non è tanto difficile. Quando i miei occhi sono stanche di leggere in spagnolo leggo in italiano, e quando divento di nuovo stanca per dessert leggo in inglese (che ovviamente essendo la mia lingua madre mi è molto più semplice).
Oggi ho scoperto che nella mia scuola verrà organizzato un corso di italiano che però costa un sacco ma io ci voglio partecipare e quindi farò delle ore in più al ristorante. Nel quale comincio sul serio a cavarmela bene e a interadìgire molto più volentieri con i clienti.
Spero che il domani sarà almeno tanto buono come lo è stato oggi.

Tuesday, November 8, 2011

08 Nov 2011


La mia giornata di oggi è stata abbastanza interessante. La giornata a scuola è stata più o meno comune. I ragazzi con cui cercavo di fare amicizia lasciandomi sfottere quasi fossi una puttana hanno cominciato a poco a poco a lasciarmi stare. Non mi è facile lasciarli perche sono così carini (secondo me sono la classe più carina della mia scuola). Non vorrei però lasciarli andare del tutto, sono troppo preziosi. Sono quasi la chiave perchè io possa diventare popolare a scuola. Grazie a loro ho conosciuto così tanta gente che passeggiando mi sento tanti saluti dietro da persone che non mi ricordo di aver ami conosciuto.
Comunque, oggi a scuola abbiamo fatto una riunione sulle norme di sicurezza. I miei professori mi credono, e fanno bene, che io sia una secchiona al massimo rispettata e che sta simpatica a tutti. Nonostante io abbia una nota sul registro, abbia partecipato ad una manifestazione contro lo stato e i politici e mi sia fatta beccare ad occupare la scuola. Nonostante tutto ciò è un bene che i professori mi credono una ragazza culturale, che ama studiare e che la notte sogna i cricetini rosa. Nonostante tutto sia sbagliato e ciò dovrebbe darmi fastidio io non faccio nulla per cambiarlo perchè penso di conoscere le basilari regole della vita sociale e so che commettere l'errore di essere completamente me stessa mi rivinerebbe del tutto il mio futuro. Quindi resumendo tutto ciò che faccio è perché voglio che il mio futuro possa essere ideale e nel frattempo mi preparo per affrontarlo con la testa alta.
Sono stata bocciata due volte, so che sembra sconcertante ma il mio passato lo è tutto. Nella mia vita è cambiata tutto, ho una faccia dignitosa adesso e pensavo che siccome a scuola me la cavo più che bene di fare un salto e di raggiungere almeno un po' ciò che ho perso. Mi ero organizzata con un mio conoscente della classe sucessiva. Volevo che mi mostrasse i suoi libri perché io possa verificare il loro contenuto. Ho passato un'ora con lui a studiare i contenuti dei libri in uno scantinato insieme a lui. Quando quest'ora è passata abbiamo deciso di farci un giro. Non molto lontano dalla sua casa c'è la stazione. Lui voleva per forza mostrarmi dove si trova un certo locale di una città assai lontana. Abbiamo preso un pullman e ci siamo avviati senza biglietto. Era notte fonda, io non sapevo dove mi trovassi e tutto era nelle sue mani. Tornati indietro. Prima di arrivare al nostro destino che non sapevamo quale fosse esattamente siamo scesi per prendere aria e abbiamo passeggiato un po'. Questo mio amico non solo è davvero simpatico ma è anche un gentiluomo come non se ne vedono. Sarebbe anche quasi esagerato dire che è anche molto intelligente, ha un senso dell'umorismo pazzesco e ha i miei stessi interessi. la mia amica ne è innamorata pazza e io farò qualsiasi cosa perchè lei lo riesca a conquistare.
Gli era venuta una idea di mangiarci un gelato prima di rientrare a casa, abbiamo girato alcuni bar della zona ma non ne abbiamo trovato. Quindi gli è venuta una idea pazza di andare in un supermercato. Abbiamo comprato patatine, mushmellows e dei ferrero rosher. Stava piovendo e noi volevamo sederci da qualche parte. Ha deciso che sarebbe stato meglio se andassimo a sederci sulla scalinata di una casa al coperto. Io avevo una bottiglia di aranciata nella borsa e abbiamo cenato. Quando noi avevamo quasi finito è venuto un signore e ci ha mandati via tutti e due perché ha detto che non si possono fare certe cose in una proprietà privata. Noi ce ne siamo andati.
Posso concludere quindi che è stata una giornata abbatanza interessante e prima di tutto bella.