Tutte le feste sono passate, io non mi sono divertita per niente. Secondo me è solo una stupida perdita di tempo ideata da dagli uomini "felici" per far vedere agli altri quanto sono "felici" e renderli gelosi. Non c'è niente di più brutto delle feste secondo me. Sono proprio queste che ricalcano le vere differenze sociali tra le persone. Non sto dicendo queste cose perchè non ho mai avuto un Natale veramente felice ma perchè penso che sia la pura verità. E poi odio vedere la gente scontenta solo perchè "non ha avuto il regalo che avrebbero voluto". Ohh poveri loro, adesso il mondo non sarà più lo stesso, cadranno sulla Terra le dieci piaghe d'Egitto. Penso che i regali non si dovrebbero proprio dare. Eventualmente sono accettabili quelli veri, fatti con il cuore, come un bel quadro fatto da sè per qualcuno che è veramente importante, non come avvolte accade che se uno va a fare compere, svuota il proprio conto in banca e compra sciocchezze per tutta la famiglia e i suoi amici. La cosa più stupida che io abbia mai visto e dire, dopo aver fatto un regalo sul quale si è speso troppo poco qualcosa tipo "è solo un pensierino". Ciò significa che alla persona non vogliamo proprio bene e ce lo comunichiamo in un modo molto chiaro. Eventualmente può significare anche che non si ha per niente gusto, in certi casi è meglio non entrare prorpio in un negozio.
Il diario di Tod
E' importante sapere che questo è un freebook, tutti i dati, persone, luoghi e accaduti descritti sono solo frutto della mia fantasia. Non è un diario vero anche se i fatti sono comunque molto realistici e si basano in parte su fatti reali.
Monday, January 9, 2012
Thursday, December 29, 2011
29 Dec 2011
Scommetto che avete sentito almeno una volta nella vostra vita il detto "Mangiare per vivere e non vivere per mangiare". E' un detto giusto, sono completamente d'accordo per quanto riguarda le persone normali. Per quanto riguarda me invace mi chiedo perchè continuo a mangiare se non voglio prprio vivere. L'ultima volta che ho pranzato con mia madre, lei una donna in fondo buona, che però in profondo di sè sente un grande odio nei miei confronti. Non la biasimo affatto, anzi penso che sia meglio così. E' buono non affezionarsi ad una casa o a qualcuno. Il problema è che lei è convinta di dover essere come quelle madri della televisione che pubblicizzano i biscotti e le torte fai da te. Questo è un grande problema. Lei non può essere una brava madre, è semplicemente contro natura nei suoi confronti. Ebbene, l'ultima volta a prnazo ha preparato un polpettone ripieno di carne, formaggio e peperoni: una cosa disgustosa al massimo del possibile. Mi ha costretto con la forza di mangiarlo anche sapendo che il solo pensiero mi fa venire il vomito alla gola. Io volevo rispondere a quegli insulti che mi mandava in contro, non so perchè ma non l'ho fatto. So bene che infondo non può farmi nulla. Cosa potrebbe farmi, darmi uno schiaffo? mettermi in punizione? proibirmi le uscite? farmi andare a letto senza cena? Sono cose ridicole. Non soffro se ricevo pugni, fuguriamoci uno schiaffo. Non le chiedo quasi mai soldi, solo quello che mi è indispensabile, e anche in questo caso non chiedo mai abbastanza. Non esco mai per il solo piacere di escire di casa. E andare a letto con lo stomaco vuoto sarebbe una benedizione. Odio la mia vita. Per colpa sua non riesco e non riuscirò mai a provare priacere nel mangiare. Mi ricorderà sempre quei momenti di quando, tanto tempo fa, ancora piccolina, ero già costretta a mangiare queste schifezze.
Sicuramente vi state chiedendo perchè odio tutto quel ben di Dio, che io chiamo schifezza. Un motivo è sicuramente il fatto che sono sempre stata costretta con la forza a mangiare. Poi odio la consistenza di molti cibi. Spesso per me mangiare cose tipo la carne troppo morbida mi fa pensare che sto mangiando qualcosa di viscido come una lumaca (anche se in realtà mi viene di pensare di peggio ma non voglio farvi togliere l'appetito per sempre). Odio il gusto di molte cose. Odio la consapevolezza di quello che sto mangiando. Odio sapere che quel pollo una volta era vivo (anche se so molto bene come vangono trattati gli animali da carne oggi, e credetemi: i bambini in Kenya che muoiono di fame sono felici in confronto a queste povere bestiole). Odio me stessa per non riuscire a controllare i miei sentimentim in quanto molto negativi.
La conclusione? Ieri ho detto di essere del tutto sociopatica, che non posso provare assolutamente nulla, ma ora mi rendo conto che provo almeno questo. Sono fortunata, vero?
Sicuramente vi state chiedendo perchè odio tutto quel ben di Dio, che io chiamo schifezza. Un motivo è sicuramente il fatto che sono sempre stata costretta con la forza a mangiare. Poi odio la consistenza di molti cibi. Spesso per me mangiare cose tipo la carne troppo morbida mi fa pensare che sto mangiando qualcosa di viscido come una lumaca (anche se in realtà mi viene di pensare di peggio ma non voglio farvi togliere l'appetito per sempre). Odio il gusto di molte cose. Odio la consapevolezza di quello che sto mangiando. Odio sapere che quel pollo una volta era vivo (anche se so molto bene come vangono trattati gli animali da carne oggi, e credetemi: i bambini in Kenya che muoiono di fame sono felici in confronto a queste povere bestiole). Odio me stessa per non riuscire a controllare i miei sentimentim in quanto molto negativi.
La conclusione? Ieri ho detto di essere del tutto sociopatica, che non posso provare assolutamente nulla, ma ora mi rendo conto che provo almeno questo. Sono fortunata, vero?
Wednesday, December 28, 2011
28 Dec 2011
Ultimamente la mia vita sta peggiorando di giorno in giorno. Scrivere in questo mio diario è quasi da considerare un lusso. Sono per lo più separata dal mondo intero, penso di diventare pazza. Anche se io meglio di chiunque altro so che essere pazzi in realtà non è una cosa cattiva o sbagliata, anzi è qualcosa di molto utile per l'intera umanità.
Non posso ascoltare nemmeno musica, anche questo è da considerare un lusso. Non ho molto tempo, devo toranare al lavoro. I soldi sono molto difficili da guadagnare se si è un'artista che in realtà non ha alcun diploma e ultimamente mi soffermo a pensare se possiedo sul serio un talento. Le mie opere sono troppo serie e sconcertanti per potermene vantare di fronte a gente comune, non mi capirebbero. Non faccio vedere nessun mio lavoro ai miei parenti da quanto avevo circa 12 o 13 anni. Da allora ne è passato di tempo.
Ultimamente mi era venuta una idea non tanto brutta: mi piacerebbe fare un video musicale. Sfortunatamente non ho alcun talento al riguardo della musica in generale. Avvolte ho l'impressione di essere solo l'ombra di me stessa, quella che avrei voluto essere.
Non mi è mai fregato più di tanto che cosa pensano gli altri su di me. Gli ho sempre ignorati, prima o pio mi avrebbero lasciato stare. Si sarebbero seccati presto di gironzolare attorno al mio cadavere abbastanza presto e io avrei di nuovo ritrovato la pace.
Mi rendo perfettamente conto di essere sociopatica. Ma adesso le cose sono cambiate, ho l'impressione che in peggio, ma in fondo so bene che è una benedizione, ammesso che Dio esista e che questa non sia solo una strana coincidenza. Adesso non sono solo sociopatica per quanto riguarda i sentimenti e le emozioni. Le uniche cose che sento veramente sono gli stimoli che la mia mente produce in compagnia per farmi apparire normale (come se fosse una specie di privilegio per i migliori, forse lo è). Ultimamente sono stata un po' con un ragazzo, ovviamente non sento e non ho mai sentito nulla nei suoi confronti. Mi ci sono messa solo per fare un po' di scena. Visto da fuori questo tipo sembra apposto, ne ho già parlato in precedenza: è quello che piaceva ad una mia veramente grande amica. In realtà è un vero coglione, ma in un modo diverso. Ma questo è uno dei più piccoli problemi che mi ritrovo ad affrontare, più grande di questo è sicuramente il fatto che questo tipo non vuole ascoltarmi quanto li dico che mi fa letteralmente schifo e che non voglio più stare con lui. Sto gioco dura da più di un mese. Mi faccio pena da sola.
Ma il mio problema attuale più grande è che sono sociopatica anche dal punto di vista dei piaceri del corpo. in poche parole: baciando, toccando lui o qualc'un altro non sento proprio nulla. Non so come spiegarlo.
Thursday, November 24, 2011
24 Nov 2011
La mia vita fa schifo ogni giorno di più. Oggi decido di descrivere ciò che è successo più o meno un mese fa, cioè nel giorno del mio compleanno. Vi chiederete come mai non
l'ho fatto quanto era ancora tutto completamente fresco, ecco la risposta: le cose che ho passato dovevano essere riviste con più distanza, non potevo nemmeno provare a descrivere ciò che provavo. Ero troppo
confusa. Ebbene è un giorno che odio. Il giorno del compleanno solitamente la gente è felice e tutto, io invece lo detesto con tutto il cuore (ammesso che io ne abbia uno). Non mi piace festeggiarlo, odio tutti
sti baci e abbracci, non voglio la torta (anche se sono il mio paradiso) e non voglio regali. E' qualcosa che semplicemente mi fa andare fuori di testa. Il fatto che io la pensa così deve per forza significare che io
sia strane e nonostante io lo sappia meglio di tutti gli altri vedendo la mia stessa madre (che sinceramente io mi sento completamente estranea) che me lo dice piangendo e dicendomi che questi sono tutti geni di mio padre
e che io non posso cambiare nulla. Ha detto anche che non ce la fa più a resistere con me e che devo trovare un lavoro al più presto e che io me ne vada di casa. Per spiegarmi meglio, non stava scherzando.
Odio le faste e i compleanni (compreso il Natale), che c'è di strano. Non lo volevo festeggiare. Volevo solo che fosse una giornata come tutte le altre, ma non lo era per me.
Mi ha detto che da quanto mio padre se n'è andato io sono diventata così come sono adesso. Visto che troppo chiaramente non le piace come sono fatta, vuol dire che devo cambiare. Devo di nuovo
essere la vecchia me: quella strana secchiona che tutti odiavano, che non si truccava, vestiva solo in maglioni e jeans e non aveva altri amici che quelli falsi a cui faceva i compiti ma sempre sorridente. Ora sono ancora
simile a quella che ero ma sono più sociale e femminile, non che la cosa mi piaccia (preferirei essere quella che ero) ma so che ne avevo bisogno. Fino a poco fa non sapevo nemmeno parlare con la gente, adesso sono
riuscita a imparare un po' e mi trovo meglio a parlare con gli altri.
Il ragazzo che ci provava con me adesso è convinto che siamo fidanzati, il che io li ripeto tutto il giorno che non è vero, allora lui ribatte che siamo amanti il che non è nemmeno vero.
Odio la mia vita. Vorrei così tanto suicidarmi...
Thursday, November 17, 2011
17 Nov 2011
La mia vita fa semplicemente schifo. Ogni cosa è stata creata dal Supremo Signore appunto per darmi fastidio e rovinarmi la vita che è già abbastanza miserabile.
Ho litigato con mia madre perché non volevo che stesse con quel tipo che non mi ha fatto nemmeno ancora conoscere. Ma suppongo sia un bastardo come tutti gli uomini in generale, non ci sono mai eccezioni.
Lei ha capito che la cosa non mi va "del tutto bene" e quindi mi ha "chiesto" se possiamo parlare solo noi due da sole: e io sapevo già che ero nei guai. Mi ha detto che non vuole rimanere da sola
per il resto della sua vita e che io non posso chiederle di farlo. Io cercavo vi ignorarla e di rispondere a tutte le domande quello che lei voleva sentire, ovviamente le ho detto che non mi va del tutto bene che un tipo che
io nemmeno conosco fotta mia madre solo perché lei non si vuole sentire sola per il resto della sua vita.
Io essendo una attrice abbastanza buona e sapendo per esperienza che per sopravvivere in questo mondo crudele bisogna fare finta di rispettare colui da cui si dipende, in poche parole leccare il culo a chi
ci nutre. E' l'unico modo per chi come me ha il solo diritto di vivere.
In questo modo cercavo di far finta di essere ubbidiente e le ho detto che può fare quello che vuole se ci tiene tanto e che a me non me ne frega nulla. Lei ovviamente mi ha fatto un culo tanto con
i suoi argomenti; che poi non valgono nulla in pratica, e io ho detto solo questo facendo finta di ascoltarla. A lei la cosa non piaceva per nulla. Anche mio padre si comportava in questo modo davanti a lei. Assorbiva tutto
senza ribattere e in fine dire "fai quello che ti pare". E' il mio modo di litigare con lei.
Io mi rendo conto di essere una sociopata (cioè qualcuno che non prova alcun genere di sentimenti), non sento mai rabbia, amore, tristezza, non sento mai pietà per nessuno... Per me quello che
mi ha detto non mi ha fatto alcun genere di fastidio. So che mi conviene dirle scusa anche se non ne ho alcuna voglia. So anche che però i suoi soldi sono indispensabili per il mio futuro.
A scuola oggi c'era sciopero, all'inizio nessuno voleva entrare. Io ero troppo seccata per stare con i miei compagni e decidere se fare filore o meno. Sono entrata senza preoccuparmi di nessuno. Anche una
mia compagnia è entrata, aveva troppa paura dei suoi genitori. Altri due invece sono entrati per chiurito. Alcuni sono entrati per dirci che dobbiamo uscire subito se no mettono una nota a quelli che hanno tirato. In
questo modo sono rimasti chiusi dentro con noi perchè le prof gli hanno già visti.
La giornata a scuola non è astata poi tanto male. In tutto eravamo circa la metà. Le prof non potevano spiegare niente e non volevano interrogarci perché potrebbe sembrare una punizione
per chi è entrato. Abbiamo quindi più o meno chiacchierato. Io ho letto un bel manga. Mi ci è voluto tutto il giorno per finirlo ma la storia è stata davvrero interessante.
Ora sto cucinando il pranzo vediamo come finirà la giornata.
La mia vita fa letteralmente schifo....
Sono riuscita a fare pace con lei già lo stesso giorno. Che, bello... Vero?...
Sono riuscita a fare pace con lei già lo stesso giorno. Che, bello... Vero?...
Saturday, November 12, 2011
12 Nov 2011
Ieri non ho proprio avuto modo di scrivere quello che ho vissuto. Sono tornata a casa proprio tardi e non mi sono potuta soffermare. Ma ora sono qui e ho abbastanza tempo da scrivervi tutto. A scuola non è
andato male, ovviamente non mi ricordo poi così tanto di quello che è successo, ma ciò significa che non valeva ricordarlo. Non è poi così?
La mattina, io, invece di andare a scuola ho partecipato ad una manifestazione contro il governo e i tagli al budget. Ho girato per la città dalla prima mattina. Sommando tutti i chilometri che mi sono
fatta saranno stati forse 30. E non sto scherzando. Ho passato tutto il mattino in compagnia dei miei due amici, con i quali la sera sono andata al ristorante cinese.
Mi sono data appuntamento con il mio amico, quello tutto apposto che piace da morire alla mia amica, per le sette, aveva proposto che mi sarebbe venuto a prendere. E' venuto mezz'ora in anticipo e io non ce
l'ho fatta a prepararmi: sono uscita così com'ero. Secondo ciò che dicevano i nostri piani avremmo dovuto aspettare alla altra nostra amica circa un'ora e mezza, abbiamo aspettato ben due ore. C'è da chiedersi
che cosa abbiamo fatto tutto questo tempo. Abbiamo girato per tutto il vicinato insieme. Io indossavo una maglitta a maniche corte e una felpa e lui camicia e giacca di pelle. A quest'ora c'erano circa 10 gradi e a me, sbottonata
pure faceva caldissimo. Abbiamo scavalcato recinti di proprietà e accarezzato cani di strada. Le sue mani puzzavano di cane, appunto, e quindi ha deciso di trovare una fontana dove lavarle ste mani. Ancora non avevamo
trovato la fontana ma abbiamo trovato una pozzanghera che ha peggiorato la situazione. Siamo scesi sotto terra, nei garage e nelle uscite di emerganza ascoltando la canzone "This is Halloween" di Marilyn Manson.
Il ristorante al quale volevamo andare era in un'altra città. Per andarci avevamo preso il pullman. Ci siamo divertiti tantissimo in generale. I miei due compari parlavano, tra altro (ma soptrattutto),
di argomenti sconci. E solo perché io non partecipavo troppo attentamente alla conversazione pensavano che io stessi imparando da loro.
Siamo tornati a casa a piedi. Tutti quanti a braccetto.
Che bei ricordi di questa giornata.
Oggi invece sono stata a scuola. Mi sono vista con entrambi per tutto il tempo che ciò era possibile.
Dopo scuola sono andata con lui a comprare il regalo per la amica a cui ci piace appunto il mio amico. La commessa era super impacciata. Ci abbiamo messo 40 minuti a incartarlo. L'effetto è venuto da
paura. Io personalmente controllerei prima se non si sente un ticchettio. Ci siamo divertiti tantissimo in generale.
Questo pomeriggio sono uscita con mia madre dopo forse 4 mesi che non uscivamo insieme. Io ho fatto in modo che notasse che c'è qualcosa che non va. Infatti adesso che si è lasciata con mio padre
si è trovata un altro uomo. Non mi dispiace per mio pedre. Semplicemente non voglio che stia con chiunque. Ho intenzione di rendere la sua vita più difficile possibile.
Adesso stavo chattando con un ragazzo, amico del ragazzo con cui dovrei mettermi e l'ho invitato ad uscire. Questo dovrebbe farlo geloso.
Thursday, November 10, 2011
10 Nov 2011
Oggi ha scuola ho vissuto un horror dal vivo. Ho dimenticato a casa le chiavi e cellulare come mi è successo ieri. Ho sempre praticato un tipo di politica che fino a pochi mesi fa si era rivelato essere
funzionante. Facevo i compiti ai miei compagni di classe che in cambio mi tolleravano ed erano più gentili con me. Oggi ho deciso che non manterrò più questo modo di fare perché ho notato che con
la massa di idioti con i quali sono finita non vale la pena nemmeno di provare a commercializzarmi.
Oggi a casa mia doveva venire la mia amica a io prima di accoglierla ho dovevo fare le pulizie assolute di tutta la casa da sola. Ho spettato sulle scale per più di un'ora e quando la mia coinquilina
è arrivata abbiamo scoperto che anche lei ha dimenticato le chiavi. Per fortuna la mia amica con le chiavi si trovava nei paraggi. Ho pulito tutto. Tutto luccicava come nuovo. Sono andata a prenderla a casa sua. Abbiamo
passato a casa mia giusto un quarto d'ora e poi siamo uscite.
Tra un mese nella mia città ci sarà un piccolo incontro degli amanti dei manga e anime e anche se io non ne sono una grande fan sarà una bella esperienza andarci. Con la mia amica prepareremo
dei costumi super sexy. Appena uscite di casa abbiamo chiamato il nostro amico per farci raggiungere nel negozio dei fumetti, è arrivato correndo. Abbiamo girato un po' tutta la città in cerca di materiali che
ci sarebbero utili ma non abbiamo trovato nulla.
Domani vado con lui e lei al ristorante cinese. Sarà solo la seconda volta che ci vado ma penso che sarà bellissimo. Tra quattro giorni è il compleanno di una mia altra amica, anche lei
amante delle anime e del Giappone in generale. Vogliamo farle un regalo che costa un sacco ma lo faremo tutti insieme.
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